Volevo votare.
Volevo votare Bersani. Poi si è scoperto che molto probabilmente lui e gli altri del PD hanno contribuito a distruggere la più antica banca del mondo.
Volevo votare Monti. Poi ho ricordato che aveva promesso di non scendere mai in politica e soprattutto ho ricordato che per salvare l'Italia ha affondato gli italiani.
Berlusconi non lo volevo votare e la sua campagna elettorale ha rafforzato la scelta.
Volevo votare Ingroia, poi l'ho sentito in un'intervista affermare che agli evasori deve essere pignorata immediatamente la casa d'abitazione, senza indugi o inutili pratiche. Ok, scartato.
Volevo votare Giannino, bravo economista. Abile oratore. Simpatico, intelligente ma falso e ipocrita. Un'altra volta forse.
Chi rimane? Grillo. Quello di: " te la do io l'America". Il comico.Ci rendiamo conto che il meno peggio tra i candidati a governare l'Italia è uno che fino a qualche anno fa faceva il comico? Siamo ridotti così male? Non ci salveremo mai!
Andrò a votare ma spero di essere su scherzi a parte.
Basta! Questa dovrebbe essere la semplificazione fiscale? Siamo letteralmente subissati di adempimenti.
Una piccola azienda in regime di contabilità semplificata con un dipendente ha circa 80 scadenze in un anno da rispettare. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate possiamo trovare lo scadenzario fiscale mensile che di anno in anno diventa sempre più voluminoso. Per esempio a novembre 2012 sono ben 73 pagine! Date un occhiata qui. Ma ci rendiamo conto di quanto siamo ridicoli in questo paese? Ma resta troppo difficile a chi di competenza diminuire gli adempimenti? Vogliamo fare una piccola conta annuale?
Prendiamo quindi una delle aziende classiche e semplici, la ditta individuale con un dipendente.
Vediamo le scadenze:
Iva mensile (naturale)= 12 volte
IRPEF dipendente= 12
INPS dipendente= 12
Addizionali dipendente=12
Inail premio titolare= 4
INPS contributi titolare=4
Tasse unico= 6-7
Iva annuale= 9
Iva
acconto = 1
Imu=2
Dichiarazione dei redditi=1
Comunicazione Iva =1
Autoliquidazione Inail=1
Modello 770=1
TOT=79 !!
Veramente troppe e mal posizionate. L'acconto IVA annuale per esempio sono anni che va pagato il 27 dicembre!! No dico tra una tombolata e un panettone devo stare lì a calcolare l'IVA? E l'IMU il 16 dicembre? Ma non sarebbe più strategico spostare le scadenze onerose e che colpiscono l'utente finale? Magari non metterle a ridosso di periodi in cui l'economia potrebbe girare di più? E la mitica scadenza di ferragosto in cui l'azienda paga: Iva-Inps- rata tasse (che comprende IRPEF add IRPEF IRAP contributi over minimale) rata Inail-contributi dipendente-addizionale regionale dipendente-addizionale comunale dipendente? Sarebbe il 16 agosto ma viene ironicamente prorogata ogni anno circa al 20 per permettere di festeggiare in pace il ferragosto. Sì in pace e facendo la fame. Normalmente gli importi da pagare sono elevatissimi in questa scadenza. A meno che l'azienda sia in crisi e la fame è precedente...
Insomma una più equa distribuzione delle scadenze probabilmente porterebbe ad un piccolo passo avanti nella semplificazione che è la base per agevolare le aziende nel pagamento delle tasse. Il problema principale rimane quello di trovare il modo di ridurre la pressione fiscale, ma questo è un discorso più lungo che prima o poi affronterò su questo blog.
PICCOLE PROPOSTE:
- Proporrei di cadenzare il versamento dei contributi artigiani e commercianti quadrimestralmente anziché trimestralmente e magari a fine mese invece del 16 (ove si accavallano con altri tributi).
- Cercherei di anticipare il periodo delle dichiarazioni dei redditi a giugno, alleggerendo l'IMU e inglobandolo con le tasse in denuncia. Per questo avrei fatto l'esatto opposto del governo Monti che ha tolto l'IRPEF sulle proprietà dal 2012 incorporandolo nell'IMU: data la complessità e le troppe variabili avrei abolito l'imposta patrimoniale sugli immobili (prima ICI) e lasciato l'IRPEF, con variazioni, aumenti e diminuzioni a seconda dei casi e con destinazione ai comuni della maggior parte del gettito.
- Toglierei l'acconto IVA che ormai viene pagato a scadenza da pochi fortunati. Chi può lo versa in seguito con il ravvedimento operoso.
- Abolirei la comunicazione IVA, adempimento ridondante e inutile.
Questo per quanto riguarda principalmente le scadenze. Ci sarebbe molto altro da riformare, specialmente riguardo i tributi sul lavoro ma anche di questo ne parlerò in un altro post.