In barba a allo Statuto dei diritti del contribuente, ormai diventato dei 'diretti' al contribuente.
Il 27 luglio del 2012 con la legge n. 212 qualcuno pensò che per finirla di vessare il contribuente con norme e modi assurdi era il caso di regolamentare il tutto e di stabilire come dovrebbe comportarsi UNA CORRETTA E NOBILE amministrazione finanziaria.
Salvo poi derogare inesorabilmente ogni volta a questo fondamentale principio per continuare a distruggere uno stato di diritto.
Spesso però i governi dimenticano anche di emettere decreti derogatori e fanno come cavolo vogliono.. e sinceramente è ORA DI FINIRLA DI EMETTERE DECRETI 5 MINUTI PRIMA DELLE PERIODICHE SCADENZE. E' UNO SCHIFO!
L'articolo 2 del sopra citato statuto per esempio recita:
ART.2
1. Salvo quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo.
Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono.
2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui
scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.
Il governo da ormai svariati anni emette decreti che cambiano le carte in tavola in prossimità della scadenza, ed è successo così per la TASI, per l'IMU, per la TARI per i versamenti della denuncia dei redditi e per altre centinaia di casi. Lorsignori sono riusciti a comunicare, anche settantadue ore (non sarà troppo?) prima del fatidico ultimo giorno, cambiamenti fondamentali tipo variazioni di aliquote di questa o quella imposta, IGNORANDO totalmente il lavoro che c'è dietro per predisporre gli adempimenti e soprattutto confondendo il contribuente, che ha il diritto di sapere quante tasse deve pagare con congruo anticipo. Non si può lavorare e vivere così.
BASTA. E' ASSURDA QUESTA SITUAZIONE.Ogni santo giorno cambiano norme e le rendono impossibili da seguire, ogni santo giorno: non c'è più certezza di nulla. Già si paga con riluttanza, quando ci si riesce, ma diamine almeno fateci sapere come e quando chiaramente.
Siamo ad un livello tale di confusione legislativa che la gente va in giro chiedendo la TASI al pizzicagnolo e un etto di mortadella al ragioniere. Ho visto persone chiedere con gli occhi sbarrati e la faccia paonazza: "quando scade la TARI no, TASI o no, aspè, TARES oppure si chiama YUC YUC (IUC), no aspetta l'IMU!! Ma l'IMU c'è o l'hanno tolta? E la prima casa? Ce l'ho? O me l'hanno pignorata..?"
Art.0 dello Statuto dei diritti del contribuente:
LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE E' SOLO UNA PRESA PER IL CULO.
Sappiatelo.
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